Fabio Mancini, giovanissimo artista, si avvicina alla musica sin da piccolo

Dolce vento ora portami via..
Devo perdermi ancora in qualcosa

Fabio Mancini, giovanissimo artista (classe ’93) si avvicina alla musica sin da piccolo, lasciandosi influenzare positivamente da suoni e melodie Afro-Americane sino a quelle del Blues Italiano.

All’età di 16 anni, inizia a collaborare con vari artisti della provincia di Roma, iniziando ad avvicinarsi alla produzione musicale ed alla struttura di alcuni suoi brani.

Nel 2010 realizza “Il tuo orgoglio” primo singolo autoprodotto,un brano da un significato speciale scritto e cantato insieme al suo amico d’infanzia Daniele Lucci, iniziando a ricevere I primi apprezzamenti dagli esperti del settore.

Negli anni seguenti (2011-2012), l’artista sviluppa un bel rapporto con il mondo del Rap Italiano ed instaura un rapporto musicale ecceionale con gli artisti piu in voga della provincia Romana.

Nel 2011, collabora con il noto rapper Tedua (Sony), insieme al Rapper romano Metrica, in un singolo R&B.Raggiungendo un discrete successo nel Nord Italia.

Negli ultimi anni spesi in Italia, prima di trasferirsi in Australia (2014), Fabio Mancini partecipa ad eventi/concerti insieme al frontman dei Lateral Blast, Leonardo Angelucci, proponendo brani originali e cover Blues & Soul che hanno sempre fatto apprezzare il duo grazie alle loro performance animate e coinvolgenti per gli ascoltatori.

Nel 2017 in Australia (Adelaide) pubblica il suo primo lavoro discografico da solista : “From Another City”. Collabora con vari musicisti come : Danilo Colloca (Chitarre), Giuseppe Santangelo (Sax), Ulviya Salayeva (co-writing/USA), Fabio Tranquilli (Batterie), Paolo Molinari (So-Palco Studio), Julian Barnet (JBarnett Studio/AUS) con la produzione di Paolo Rebellato (Moonlike Production). L’Ep interamente registrato tra l’Italia e l’Australia, è nato dal desiderio dell’artista romano ed il suo grande desiderio di unire tutti attraverso la musica. Abbattendo cosi, lontananze e differenti idee musicali.

Nel 2018 torna in Italia, ed insieme alla produzione Artistica del cantautore Leonardo Angelucci e del Free Club Factory lavora alla realizzazione del suo nuovo progetto, in lingua Italiana, contenente tutte le sue influenze musicali maggiori.

Non è importante se cambi la strada …
Ma se sorridi nel mentre lo fai..

Recensioni:

Interessante prova d’esordio di Fabio Mancini, giovanissimo (ha appena ventiquattro anni) bluesman e songwriter romano che pubblica l’ep “From another city”,cinque canzoni per poco meno di venti minuti di ascolto. 
Il lavoro appare convincente sotto più profili e le atmosfere che in esso sono contenute sembrano a tratti provenire dal più profondo del delta del Mississippi: blues tradizionale e blues urbano, infatti, soul e perfino il jazz stanno alla base della musica che riempie il disco; le varie componenti sonore, peraltro, si rincorrono spesso e capita che anche all’interno di uno stesso brano ognuna di esse infranga continuamente i confini che separano l’uno dall’altro i diversi stili musicali. Nel DNA di Fabio, oltre all’opera dei musicisti che da sempre reggono il pilastro portante della black music d’oltreoceano (da tale fonte di ispirazione il musicista laziale sembra aver perfettamente assimilato la lezione del blues e certe finezze compositive ed esecutive), anche, almeno in apparenza, alcuni dei mostri sacri del soul blues italiano il compianto Roberto Ciotti
Tra i solchi di “From another city” suggestioni soul raffinatissime si alternano a squarci ben suonati di blues rurale o elettrico, mentre il jazz riaffiora senza sosta qua e là conferendo all’ep quella credibilità che di solito i dischi italiani di medesimo genere solitamente non mostrano di avere. 
Tra i diversi brani, “Under your skin” è un soul-jazz orecchiabile e caldo con strepitose parti soliste affidate al sax, mentre “Sadness blues” appare immerso nelle atmosfere dei blues più tradizionali, con armonica a bocca, chitarre e godibili reminiscenze di canto claptoniano in primo piano. Gli altri pezzi di questo buon lavoro si muovono sulla falsariga dei precedenti, senza sbavature e senza perdere una battuta. Colpisce d’altro canto anche la semplicità e allo stesso tempo l’efficacia degli arrangiamenti senza fronzoli supportati da una strumentazione non particolarmente ricca. Disco consigliato agli amanti della black music e a tutti coloro che nutrono dubbi circa la capacità dei musicisti di casa nostra di proporre una varietà musicale che è tipica della tradizione musicale USA..

[Giovanni Graziano Manca – Rockit.it]

 

Very good job!, great mixes, well balanced, quality performance and recording – congrats to anyone involved! I really enjoyed working with this material, easy job mixes sounded great, some of them,absolutely fantastic.”

[Filip Pietrzykowski– Red Mastering Studio, London]

 

Premi e riconoscimenti:

Video della Settimana MIE (2017) : Under Your Skin Singolo
Artist of the Week (2017) : Radio ABC Adelaide (Australia)
Classifica Mei Web Indipendente (2018) : 59* Posizione – Under Your Skin
Top 25 Songs : Radio Valley 89.5 (Australia)
NFTA Awards : Secondo Classificato (Australia)

 

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